- Il problema dell’evasione in Italia è atavico.
- In italia si evadono 100 miliardi di euro l’anno
- Paghiamo troppe tasse?
- Paghiamo per servizi non all’altezza?
- Pagare le tasse è difficile!
- Circolo vizioso
- I condoni fiscali peggiorano la situazione
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- Supporta Il Progressista
Evadere le tasse è sbagliato ma ci sono dei motivi perché questo accade. Se alcuni di questi siano validi o no, sta a voi deciderlo
Il problema dell’evasione in Italia è atavico.
La politica invece di risolverlo l’ha esacerbato per decenni, creando un circolo vizioso e un senso comune dove chi evade viene accettato dalla comunità o perfino considerato furbo dagli altri. Questo ha portato ad avere diseguaglianze più marcate tra chi paga e chi non paga le tasse, aumentando la pressione fiscale sulle persone che pagano.
Questa situazione riduce i fondi per mettere in campo servizi pubblici di qualità di cui necessita la comunità, con la beffa che questi servizi vengono usati anche da chi le tasse non le paga.
In italia si evadono 100 miliardi di euro l’anno
Secondo le stime del Governo (basti vedere l’ultimo DEF), lo Stato non incassa oltre 100 miliardi di euro ogni anno.
Per fare un paragone, se non ci fosse evasione, avremmo potuto pagare tutta la spesa pubblica dal 2010 al 2019 senza fare deficit! (anzi, ne sarebbero perfino avanzati per farci altro). Secondo le indagini sui redditi della Banca d’Italia, il 49,15% degli italiani dichiarano di guadagnare niente o meno del minimo imponibile. Quasi l’80% guadagna meno di € 29k l’anno e solo l’1,21% va oltre i € 100k.
Che c’è di strano? Come riporta l’osservatorio CPI dell’Università Cattolica, questi sono numeri da Paese quasi povero e non sono in linea né con i consumi degli italiani né con il PIL. Quindi i conti non tornano.
Paghiamo troppe tasse?
Per molte persone in Italia si evade perché le tasse sono troppo alte, e la questione peggiora perché i governi rispondono alle mancate entrate alzandole ancora, spingendo sempre più persone a non pagarle.
Ma non può essere l’unica causa visto che in UE ci sono Paesi dove la pressione fiscale è più alta (l’Italia sta solo al 5° posto).
Però l’evasione in Austria rispetto al PIL è del 3,7%, in Svezia 3,8%, non 11% come in Italia (dati Eurostat).

Paghiamo per servizi non all’altezza?
Servizi pubblici e infrastrutture sono carenti rispetto a ciò che si paga: secondo la percezione comune, lo Stato spreca molti soldi, come riportato dall’osservatorio CPI.
Questo genera ostilità rispetto al fisco: chi non paga, vede l’evasione come una sorta di protesta contro un sistema ingiusto.
Questo perverso meccanismo è ben argomentato in uno studio della City University of London, che equipara i vari sistemi fiscali europei e cerca di capire il fenomeno dell’evasione.
Pagare le tasse è difficile!
Ovviamente un altro dei motivi è l’immancabile problema della burocrazia.
Anche la Banca Mondiale conferma che in Italia pagare le tasse è difficile e richiede molto tempo: servono 238 ore l’anno per adempiere ai passaggi necessari al fine di pagare le tasse (media europea: 174 ore).
Questo disincentiva e amplia la possibilità di fare errori, anche in buona fede, ma che lo Stato fa pagare a caro prezzo!
Circolo vizioso
Fin dall’Unità d’Italia si è formato un sistema fiscale che, come disse Luigi Einaudi, “presuppone la frode”. Un sistema che presuppone che i contribuenti evadano, quindi lo Stato controbilancia chiedendo di più di quanto serva.
Ci troviamo nell’assurda situazione in cui lo Stato dà già per scontato che molti italiani non pagheranno le tasse dovute e quindi, nel dubbio, le aumenta a tutti. Questo degenerato sistema porta i contribuenti a dover sostenere un carico fiscale sproporzionato, incentivando così a sua volta l’evasione.
I governi hanno pensato di risolvere il problema creando i “condoni fiscali” (ovvero abbonare in tutto o in parte, e senza sanzioni le tasse non pagate).
Il problema è che ne abbiamo abusato: ben 85 condoni dal 1861 ad oggi! In media 1 ogni 2 anni, e questo ha portato a far aumentare gli evasori, visto che magari si fanno un pensiero del tipo: «Non pago e aspetto il prossimo condono, mi conviene!»
I condoni fiscali peggiorano la situazione
L’evasione fiscale in Italia è una piaga sociale.
È arrivato il momento di cambiare davvero rotta, affrontando l’evasione fiscale alla radice e costruendo un sistema fiscale che sia finalmente equo, proporzionato e in linea con i principi della nostra Costituzione.
Non possiamo più permetterci ritardi: servono riforme coraggiose, nuove procedure e strumenti innovativi che mettano i contribuenti nelle condizioni di adempiere ai propri obblighi senza ostacoli.
Ma questa sfida non riguarda solo i cittadini: lo Stato, da parte sua, deve garantire servizi pubblici all’altezza del contributo di tutti. Solo così potremo ricostruire un patto di fiducia, fondamentale per il progresso e la giustizia sociale.
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