- Un giro nei parchi
- Una chiesa fatta di… ossa
- Una chiesa finta dentro una chiesa vera sopra un’altra chiesa
- L’orto di Maria Teresa
- Secoli di storia in un monastero
- Un salto nel presente
- Le tombe più famose
- Un grattacielo e una biblioteca fatti di alberi
- Uno spazio dai mille usi
- Controllate il calendario…
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Dalle illusioni del Bramante ai musei d’arte, fino ai polmoni verdi della città: una guida alle meraviglie milanesi gratuite
Visitare Milano non significa per forza spendere una fortuna tra shopping e locali. La città nasconde un patrimonio artistico e naturale del tutto gratuito: basta sapere dove guardare.
Un giro nei parchi

Sarà banale che i parchi pubblici sono gratuiti, ma è proprio da qui che si può iniziare partendo dal centro della città: da un lato Parco Sempione, che si estende dall’Arco della Pace napoleonico ai cortili visitabili del Castello Sforzesco; dall’altro i Giardini Pubblici di Porta Venezia, che con i loro specchi d’acqua risalgono all’epoca austriaca e dal 2002 sono intitolati al giornalista Indro Montanelli.
Più lontano, ma degno di nota, è l’enorme Parco Nord Milano, che dalla parte settentrionale della città arriva all’hinterland in ben altri sei comuni: vi si trovano centri sportivi e un oblungo lago artificiale, ma anche diverse specie animali fra cui le testuggini.
Una chiesa fatta di… ossa

Proseguendo dal centro, andando verso l’Università Statale si trova la chiesa di San Bernardino alle Ossa, nota per un peculiare ossario le cui pareti e volte sono costellate dai resti dei pazienti di un ospedale duecentesco.
Lì era stato costruito un ospedale per orfani e trovatelli, poi una chiesa, che venne ricostruita nel Seicento dopo un incidente, ispirando la Capela dos Ossos portoghese. Restaurata in epoca fascista, sulla chiesa circolano le leggende più disparate: gli scheletri sarebbero quelli di antichi martiri cristiani, o si animerebbero persino di notte.
L’ingresso è gratuito, ma l’ossario resta un luogo di culto che contiene le spoglie di persone reali: è richiesto il dovuto rispetto.
Una chiesa finta dentro una chiesa vera sopra un’altra chiesa

Spostandovi di poco, lungo la commerciale via Torino, se non battete le ciglia potreste accorgervi di un vicoletto che conduce alla chiesa di Santa Maria presso San Satiro: in questo luogo sorgeva una chiesetta sin dall’epoca carolingia, dove si sarebbe anche verificato il miracoloso sanguinamento di un’icona sacra.
Nel Quattrocento, gli Sforza commissionarono a Bramante (preferendolo a Leonardo) il rifacimento della chiesa, che include oltre l’altare un finto coro affrescato: posizionandovi all’ingresso, vi sembrerà che la chiesa sia molto più lunga di quanto non sia in realtà, grazie a questo capolavoro prospettico.
L’orto di Maria Teresa

Risalendo potreste incontrare il cinquecentesco Palazzo Morando, in stile barocchetto, che dal Dopoguerra ospita il Museo della Città e la collezione Costume Moda Immagine.
Se preferite tornare nella natura, però, andate verso ovest fino alla zona di Brera, dove si trovano la famosa Pinacoteca, l’Osservatorio Astronomico, l’Accademia delle Belle Arti, la biblioteca Braidense…
Qui, la dominazione asburgica volle un Orto Botanico, recuperato dalla Statale negli anni ‘90: potrete passeggiare fra l’arboreto, la serra e la vasca delle ninfee.
Non distante troverete Palazzo Moriggia, in stile neoclassico settecentesco, che ospita il Museo del Risorgimento.
Tornando verso Porta Venezia, potrete incorrere nella Casa-museo Boschi Di Stefano: in pieno stile art déco, dagli anni Duemila ospita quadri novecenteschi (Boccioni, De Chirico, Fontana, Guttuso, Savinio, Manzoni, persino un Picasso!).
Secoli di storia in un monastero

Scendiamo verso sudovest, in zona sant’Ambrogio, ma senza soffermarci sulla Basilica. Poco distante, infatti, si trova la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore: come testimoniato dalla torre romana, sorge su un luogo di origine paleocristiana, poi dedicato al leggendario san Maurizio, generale africano.
Lo stile che vediamo oggi è però prevalentemente rinascimentale, essendo la chiesa stata ricostruita nel Cinquecento: al suo interno ci sono affreschi leonardeschi, varie cappelle, l’aula delle monache di clausura, una cripta e persino il Museo Archeologico!
Un salto nel presente

Ancora più a sudovest, oltre Porta Genova, si trova il recente Museo delle Culture (MUDEC): ospita varie mostre, ma la collezione permanente è gratuita.
Inaugurata nel 2021, si intitola Milano globale. Il mondo visto da qui e racconta la città dalla sua prospettiva mondializzata. In questo periodo è però ad accesso libero anche la mostra temporanea Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take di Charmaine Poh.
Le tombe più famose

Se musei e contemporaneità hanno stufato, potete andare più a nord per visitare il Cimitero Monumentale: inaugurato poco dopo l’Unità d’Italia e ideato da Maciachini, al di là del suo uso funerario quotidiano è un vero e proprio museo a cielo aperto, con la sua architettura in stile gotico-romanico e le varie cappelle di memoria greca, romana o egizia.
La parte più nota è però il Famedio, che ospita tombe (o cenotafi simbolici) di personaggi illustri: il compositore Verdi, gli autori Manzoni e Quasimodo, il conduttore Vianello, il patriota Cattaneo, la ballerina Fracci, il medico Forlanini. In un’altra area c’è anche la tomba del conduttore Tortora.
Questo Cimitero non va confuso con il Maggiore, più tardo e sito nel comune di Musocco (più a ovest), che a sua volta ospita il Cimitero Ebraico e altre tombe celebri, come quelle del commissario Calabresi, del filosofo Anceschi, degli autori Scerbanenco ed Erba ma anche del gerarca fascista Pavolini.
Un grattacielo e una biblioteca fatti di alberi

Fra le zone di Garibaldi e Isola, potrete ammirare i risultati del Progetto Porta Nuova di riqualificazione urbana, che negli ultimi vent’anni ha trasformato questi quartieri: non solo i tre grattacieli di piazza Gae Aulenti, ma la coppia di palazzi progettati dallo studio di Stefano Boeri.
Noti come Bosco Verticale, sono caratterizzati da diversi prospetti occupati da verdeggianti alberi e arbusti. Ai loro piedi si estende il più recente parco della Biblioteca degli Alberi, con aree giochi e oltre cento specie arboree diverse, opportunamente catalogate.
Uno spazio dai mille usi

Ancora più a nord si trova il Pirelli HangarBicocca, uno spazio espositivo a ingresso libero su prenotazione: fabbrica dell’AnsaldoBreda da inizio Novecento agli anni ‘80, nel nuovo millennio la Pirelli l’ha trasformato in una sorta di museo, costituito da Shed, Navate e Cubo, con ancora le rotaie della vecchia industria.
Le Navate ospitano un’installazione permanente del tedesco Kiefer: I sette palazzi celesti, torri in rovina rappresentative dell’effimera e velleitaria tracotanza umana dopo le tragedie della Shoah e dell’11 settembre.
In questo panorama, durante la pandemia da COVID-19, migliaia di persone si sono accodate per ricevere le loro dosi di vaccino.
Controllate il calendario…

Se per caso è la prima domenica del mese, siete fortunati: musei statali e civici sono gratuiti!
Innanzitutto la Pinacoteca di Brera, ex-convento il cui catalogo spazia dagli affreschi al Novecento, passando per Rembrandt, i Veneti, i Lombardi, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, Il bacio di Hayez e il Cristo morto di Mantegna.
Ma anche il Museo Cenacolo Vinciano, con l’Ultima Cena di Leonardo, e i tanti musei nel Castello Sforzesco: quello Antico, la Pinacoteca, quello Preistorico (incluso l’Egizio, recentemente riaperto), quello della Musica, quello del Mobile, quello Decorativo con le ceramiche…
E ancora il Museo del Novecento (con Boccioni, i tagli di Fontana e la Merda d’artista di Manzoni), le Gallerie d’Italia con le opere di Intesa Sanpaolo, la Galleria d’Arte Moderna (GAM) nella settecentesca Villa Reale (con Van Gogh, Gauguin, Cézanne e Manet).
O, se non siete patiti d’arte, il Museo di Storia Naturale con animali e dinosauri, e il più recente Acquario che ricostruisce ecosistemi alpini ma anche i relitti…
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