L’Italia è una boomercrazia. Tocca alla Gen Z cambiare le regole

Dario De Lucia

Questo articolo è la lettera di partenza scritta dal Direttore Dario De Lucia, racconta i risultati del primo sondaggio commissionato da Il Progressista a BiDiMedia e dedicato ai giovani. Analizziamo come votano, da dove si informano, cosa pensano della politica e dei leader. Spieghiamo perché l’Italia, insieme al Giappone, è tra i paesi più vecchi al mondo e come questa condizione produce una “boomercrazia” che soffoca la rappresentanza delle nuove generazioni. Infine, lanciamo un appello: costruire un movimento che dia finalmente voce alla Gen Z.

In questo pezzo:

  • L’Italia tra i paesi più vecchi al mondo insieme al Giappone
  • Una mobilità sociale bloccata che penalizza i giovani
  • Cosa dice il sondaggio BiDiMedia sui 18–24enni
  • La protesta silenziosa della Gen Z
  • Perché i boomer temono i giovani
  • La missione de Il Progressista e come partecipare

Italia: un paese vecchio e immobile

L’Italia, insieme al Giappone, è uno dei paesi più vecchi al mondo. È anche uno dei paesi con meno mobilità sociale: chi nasce in basso resta in basso, chi ha privilegi li trasmette ai figli. In questo sistema la carriera e l’affermazione personale per un giovane sono spesso un miraggio. È la fotografia di una società che ha deciso di bloccare le nuove generazioni ai margini.

Cosa dice il sondaggio BiDiMedia

Il nostro sondaggio, condotto tra i giovani di 18–24 anni (7,8 milioni di persone su 60 milioni di italiani), rivela dati chiari:

  • Solo il 6% pensa che la propria generazione conti nelle decisioni del Paese; il 93% risponde “poco o per nulla”.
  • Quando si parla di futuro politico, il 34% chiede nuovi partiti con nuove idee, e il 24% con nuovi leader.

Questi numeri ci dicono che la Gen Z è in cerca di spazi, rappresentanza e strumenti, ma non li trova nella politica tradizionale.

La protesta silenziosa della Gen Z

La Generazione Z (nati tra il 1997 e il 2012) reagisce in modo diverso: protesta individuale, isolamento da un mondo che non la rappresenta, piccoli universi alternativi, oppure attivismo settoriale. Non c’è ancora una spinta collettiva, ma c’è una consapevolezza diffusa: questo sistema non funziona per noi.

Perché i boomer temono i giovani

I boomer hanno avuto tutto: lavoro stabile, welfare, case, università quasi gratuite. Oggi egemonizzano il pensiero, la politica, i media. Ma sanno bene una cosa: le grandi rivoluzioni della storia sono sempre partite dai giovani. Per questo temono la nostra voce. E per questo noi dobbiamo alzare l’asticella, trasformare la rabbia e l’isolamento in azione.

La missione de Il Progressista

Il Progressista nasce grazie all’associazione Riforma e Progresso per colmare due mancanze drammatiche in Italia: la scarsità di informazione di qualità e la totale assenza di rappresentanza per i giovani. Noi vogliamo dare voce a tutti i ragazzi e le ragazze di qualsiasi colore e direzione, perché crediamo che senza di loro questo Paese non possa avere futuro.

📅 Ogni giorno alle 13:00 pubblichiamo un nuovo articolo sul sito.
📲 Ogni sera alle 20:00 un nuovo post sui nostri social.

Vuoi partecipare alla rivolta? Vuoi fare del caos ordinato con noi?
Puoi scrivere articoli, girare video, curare newsletter o aprire un gruppo nella tua città: noi le chiamiamo cellule locali.

E una cosa sia chiara: cerchiamo volontari, ma chi produce contenuti per noi viene pagato. Il minimo è 10€ a pezzo o video: un euro in più del salario minimo. Quando quasi tutti i giornali dei boomer pagano i giovani 4-5€, noi diamo il doppio per scelta politica e per dignità. Perché crediamo che l’informazione di qualità non si costruisce sullo sfruttamento.

Non abbiamo padrini né partiti nazionali che ci guidano. Nessun gioco di palazzo, nessun trucco: massima chiarezza, sempre.

👉 Ti interessa? Scrivimi a direttore@progressista.io.


___________
Scrivi e fai video per Il Progressista

Se hai meno di 30 anni e vuoi raccontare il mondo dalla prospettiva della Generazione Z, unisciti a noi: articoli, interviste, video e contenuti per cambiare davvero le cose.

Supporta Il Progressista

Con 10€ realizzi un articolo o video. Il nostro giornale vive solo grazie alla community: sostienici con una donazione e aiutaci a garantire un’informazione libera, indipendente e fatta dai giovani per i giovani.