Come funziona la comunicazione del partito di Giorgia Meloni? Siamo andati dai capi della comunicazione per capire il dietro le quinte del loro lavoro quotidiano: dalla gestione dei social alla strategia mediatica, dal rapporto con Giorgia Meloni alla costruzione di messaggi capaci di raggiungere un pubblico sempre più ampio. In questa intervista ripercorriamo la loro esperienza, i successi e le difficoltà della comunicazione politica nel 2025, con uno sguardo particolare al consenso del governo, al rapporto con i giovani e alle nuove sfide del digitale.
Chi sono i comunicatori di Fratelli d’Italia?
Andrea Moi è il responsabile della comunicazione nazionale di Fratelli d’Italia. Coordina l’immagine e la strategia comunicativa del partito a livello istituzionale, mediatico e organizzativo. Lavora a stretto contatto con Giorgia Meloni e gli altri big per tradurre le scelte politiche in messaggi chiari e riconoscibili.
Alberto Di Benedetto è il esponsabile social di Fratelli d’Italia. Gestisce la presenza digitale del partito e dei suoi esponenti, con particolare attenzione a contenuti, linguaggi e piattaforme come Instagram, Facebook e TikTok. È il regista della comunicazione online e del rapporto con le community digitali.
Come comunica Fratelli d’Iitalia?
Spiegateci il vostro lavoro, cosa fate?
Noi viviamo la politica in ogni momento della giornata: seguiamo costantemente le trasmissioni televisive, l’attività parlamentare, quella del governo e del Presidente del Consiglio. Monitoriamo con attenzione anche i giornali, soprattutto quelli di opposizione, e i canali social dei partiti avversari.
Questo ci permette non solo di rispondere alle critiche e alle accuse che ci vengono rivolte, ma anche di valorizzare e rivendicare i risultati raggiunti dal governo.
La nostra è un’attività che non conosce pause: procede giorno dopo giorno, a qualsiasi ora. Capita perfino che, nel cuore della notte, mi venga in mente un’idea che annoto subito per svilupparla la mattina seguente.
Fatto unico o molto raro: siamo a metà legislatura ma il consenso al Governo non cala.
È merito della comunicazione?
La comunicazione ha un ruolo fondamentale in ogni ambito, anche in politica, ma non può essere considerata l’elemento principale. La forza della nostra comunicazione nasce dalla credibilità di Giorgia Meloni e del Governo. Senza quella credibilità, potremmo inventarci qualsiasi messaggio, ma non avrebbe lo stesso impatto. È proprio la solidità del lavoro svolto che rende efficace la comunicazione.
Nel 2022 Fratelli d’Italia era il partito più votato dai giovani. Nel 2024, invece, il primato tra Gen Z e under 30 se lo giocano PD, M5S e AVS. Cosa è cambiato?
Notiamo una forte attenzione dei giovani verso la comunicazione di area. Lo vediamo chiaramente su Atreju – la festa nazionale dei giovani di Fdi -, che continua a essere molto seguito dai ragazzi, ma anche sulle piattaforme come TikTok e Instagram, oggi punto di riferimento per le nuove generazioni. Facebook, invece, è rimasto più legato a un pubblico adulto.
Com’è lavorare a stretto contatto con Giorgia Meloni o con Ignazio La Russa?
Siamo in contatto con Giorgia Meloni anche se ovviamente non si tratta di un rapporto continuo H24. Lei ci riconosce fiducia e apprezza il nostro lavoro di comunicazione. Durante la giornata capita di confrontarci su come comunicare determinate attività o questioni politiche. Per quanto riguarda Ignazio La Russa, il rapporto non è diretto, ma avviene tramite il suo staff, con cui abbiamo un ottimo dialogo.
Come affrontate, dal punto di vista comunicativo, un tema divisivo come fascismo/antifascismo?
In realtà, il tema fascismo-antifascismo non è molto presente sui social. Viene sollevato da un piccolo gruppo, spesso ristretto e poco preparato nel discutere gli argomenti. Alcuni ricorrono a questo tema in modo automatico. Agli utenti interessa ormai poco questo tipo di discussione. Oggi viene usato più che altro come strumento per attaccare (con scarsa efficacia) gli avversari.
L’età media dei parlamentari è 51 anni, gli under 30 sono lo 0,75% del totale. C’è un problema di rappresentanza politica dei giovani?
L’asticella dell’età si è alzata. Non è difficile per una persona di 35 anni capire le esigenze e le difficoltà di una persona di 20/25 anni. Non credo che il tema della rappresentanza generazionale in parlamento sia una questione dirimente, come magari lo era un tempo. L’epoca dei rottamatori è stata rottamata. Oggi abbiamo un presidente del consiglio piuttosto giovane
In una frase sola: cos’è per voi la comunicazione politica nel 2025?
La capacità di rendere la politica accessibile a una sempre più vasta platea di persone attraverso la chiarezza e l’efficacia nell’uso del linguaggio e delle immagini.
Se un ragazzo della Gen Z volesse lavorare nella comunicazione politica, che consiglio gli dareste?
Seguire la politica quotidianamente, leggere i giornali e costruirsi un profilo professionale con delle competenze specifiche: ufficio stampa, social, grafica. E’ importante che almeno in uno di questi campi sia particolarmente competente. Non crediamo nel multitasking.
Secondo voi viviamo in una “boomercrazia”?
Un giorno saremo anche nella posizione dei cosiddetti “boomer” e avremo qualcuno più giovane che ci accuserà di non saper usare i social e la tecnologia. Comunque, la politica si è sposta molto su Instagram e Tiktok. Ad esempio Fratelli d’Italia negli ultimi anni è cresciuta molto su Instagram. Quindi non ce la sentiamo di dire che viviamo in una boomercrazia.
A quali modelli di comunicazione politica fuori dall’Italia vi ispirate?
Non ci ispiriamo alla comunicazione dei profili di politici internazionali. Puntiamo a uno stile più personale, calibrato sul contesto italiano.
La scuola di comunicazione politica e sondaggi
Ti interssa la comunicazione politica? Andrea Moi e Alberto Di Benedetto porteranno questa esperienza concreta anche in aula: saranno infatti tra i docenti della Scuola di Comunicazione Politica e Sondaggi, organizzata da Propaganda e BiDiMedia dal 28 al 30 novembre 2025 a Reggio Emilia e online. Un’occasione per universitari, attivisti politici e professionisti del campo della comunicazione di confrontarsi direttamente con chi ogni giorno guida la comunicazione del principale partito italiano.
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