Come richiedere una borsa di studio

Omar Sabic

Una delle domande più comuni prima di iniziare l’anno accademico: Come faccio a richiedere una borsa di studio?

Quando ci si iscrive all’università, il primo pensiero degli studenti e delle studentesse è rivolto  alle risorse economiche che questa scelta  comporta. Il metodo più utilizzato per far fronte alle innumerevoli spese sono le borse di studio. I bandi per il Diritto allo Studio Universitario (DSU) sono gestiti dagli enti regionali e dai singoli atenei e assegnano contributi economici, alloggi ed esoneri dalle tasse universitarie basandosi su due pilastri fondamentali: condizione economica e merito accademico. Procediamo per passi.

1. Calcolare l’ISEE

La prima cosa a cui prestare attenzione è il calcolo dell’ISEE, che si differenzia da un classico ISEE perché è obbligatorio richiedere specificamente l’ISEE per prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario. C’è bisogno di fare una richiesta attraverso la compilazione di un modulo fiscale, ossia la Dichiarazione Sostitutiva Unica. Si compila al CAF oppure sul sito dell’INPS. All’interno si inseriscono i dati sui redditi, le case possedute, i conti correnti e la composizione della famiglia.

Una volta inviata la DSU all’INPS, l’INPS elabora e rilascia l’attestazione ISEE Universitario.

Esempio di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)

2. Le tipologie di bando e finestre temporali

In Italia il finanziamento ordinario del diritto allo studio è affidato alle singole Regioni, che operano sul territorio attraverso enti dedicati come ESU, Laziodisco, ER.GO, EDISU o ERSU. Queste realtà pubblicano i bandi di concorso all’inizio dell’estate, solitamente tra giugno e luglio. Attenzione, la finestra per presentare la richiesta è particolarmente stretta, difatti le piattaforme chiudono le iscrizioni tra la fine di agosto e la fine di settembre. Ciò significa che la domanda per il sostegno economico va inoltrata quasi sempre prima ancora di aver terminato l’immatricolazione universitaria.

Oltre ai contributi regionali, molte università bandiscono borse interne per meriti specifici o programmi di mobilità internazionale. Anche fondazioni bancarie, ordini professionali ed enti come l’INPS, Poste Italiane (per figli di dipendenti pubblici e pensionati) pubblicano bandi dedicati con scadenze distribuite lungo tutto l’autunno. 

3. I requisiti di merito

Per accedere alle graduatorie non basta presentare la certificazione economica, ma occorre verificare bene i requisiti di merito. 

La graduatoria si concentra su due requisiti. E quali sono? Chi si iscrive al primo anno la selezione si basa solamente sulla base della condizione economica familiare, ma contrae un impegno con l’ente: per non perdere il beneficio e non dover restituire le somme incassate, dovrà raggiungere una quota minima di crediti formativi (di norma una ventina di CFU) entro l’estate successiva. 

Per gli studenti iscritti agli anni successivi, invece, il merito è una condizione preliminare. 

I bandi fissano un numero preciso di crediti da aver verbalizzato sul libretto entro il 10 agosto precedente e per colmare eventuali crediti mancanti, la normativa sul DSU assegna a ogni studente un “bonus” una tantum (ad esempio 5 CFU per il secondo anno, fino a un massimo complessivo di 15 CFU per gli anni successivi), spendibile una sola volta durante il ciclo di studi per raggiungere la soglia di merito richiesta.

4. Compilazione della domanda

La compilazione della domanda avviene per via telematica, accedendo ai portali regionali tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica. 

In questa fase lo studente deve definire con precisione il proprio status ed è quindi necessario inserire i dati della DSU/ISEE, la sede del corso, lo status logistico e le coordinate bancarie (un conto corrente o una carta con IBAN intestato o cointestato allo studente richiedente). Che cosa è lo status logistico? Lo status logistico è la categoria in cui vieni inserito in base alla distanza tra il comune in cui hai la residenza anagrafica e la sede del tuo corso universitario.

Inoltre, l’importo economico della borsa varia in base alla fascia di reddito e, soprattutto, alla distanza geografica tra la residenza dello studente e la sede universitaria.

  • Studente In Sede: Residente nello stesso comune della sede del corso o in comuni limitrofi con tempi di percorrenza con i mezzi pubblici inferiori a 30-45 minuti. Riceve l’importo base della borsa.
  • Studente Pendolare: Residente a una distanza tale da consentire il rientro giornaliero (solitamente tra 40 e 80 minuti di tragitto). L’importo economico è intermedio.
  • Studente Fuori Sede: Residente a notevole distanza dalla sede universitaria che prende alloggio a titolo oneroso (contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate per una durata minima di 10 mesi). Questa categoria percepisce l’importo massimo ed è prioritaria per l’assegnazione dei posti alloggio nelle residenze universitarie.

L’importo più cospicuo, che spesso include anche l’assegnazione di un alloggio nelle residenze universitarie, è riservato ai fuori sede: studenti residenti a notevole distanza che scelgono di trasferirsi e possono dimostrare la stipula di un regolare contratto d’affitto registrato per almeno dieci mesi. 

5. Graduatorie 

L’ultimo atto della procedura è l’attesa degli elenchi ufficiali, pubblicati in autunno. Le graduatorie provvisorie permettono di verificare il corretto recepimento dei dati e di presentare eventuali istanze di correzione. 

Con la pubblicazione definitiva si definiscono gli esiti: “l’idoneo beneficiario” riceve l’accredito monetario, l’accesso ai servizi mensa e l’esonero totale dalle tasse universitarie. Chi risulta invece “idoneo non beneficiario”, pur avendo tutti i requisiti in regola, resta momentaneamente escluso dall’assegno in denaro per esaurimento dei fondi di bilancio, ma mantiene il diritto all’esenzione dai contributi accademici e può sperare nei successivi scorrimenti di graduatoria che le Regioni attuano nel corso dell’anno accademico. 

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