Opinioni a caldo post festival di Sanremo 2026

Altea Graziadio

La 76a edizione del Festival di Sanremo si è conclusa ieri notte al Teatro Ariston, dopo cinque serate ricche di musica, performance e qualche momento memorabile. Quest’edizione del 2026 ha ribadito il ruolo del Festival come termometro della musica italiana: una giuria tecnica, il televoto e la giuria radiofonica si sono uniti per incoronare il nuovo vincitore tra 30 artisti in gara.

Le premiazioni

Il podio finale

1. Sal Da Vinci – Per sempre sì

Vincitore assoluto del Festival, ne parliamo sotto.

2. Sayf – Tu mi piaci tanto

Al secondo posto si è piazzato Sayf, con un brano dal mood contemporaneo e radiofonico seguito da un grande consenso tra il pubblico più giovane.

3. Ditonellapiaga – Che fastidio!

Terzo gradino per Ditonellapiaga, artista che ha ricevuto anche il premio per la migliore composizione musicale.

Nella classifica finale si sono distinti anche Arisa con Magica favola, classificata quarta e Fedez & Marco Masini con Male necessario,classificati quinti.

Altri riconoscimenti e momenti della finale

Premio della Critica “Mia Martini”: Fulminacci

Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”: Serena Brancale

Premio Sergio Bardotti (miglior testo): Fedez & Masini 

Premio Giancarlo Bigazzi (miglior composizione): Ditonellapiaga

Sal Da Vinci: una vittoria che divide

La vittoria di Sal Da Vinci con Per sempre sì è stata il momento più controverso dell’edizione. Una scelta che ha premiato una ballad profondamente radicata nella tradizione melodica italiana, puntando più sull’interpretazione e sul pathos che sull’innovazione sonora. Se da un lato il pubblico ha apprezzato la solidità vocale dell’artista, dall’altro non sono mancate le critiche: una parte della stampa avrebbe preferito una proposta più contemporanea e in linea con le attuali tendenze del mercato.

Sanremo 2027: Stefano De Martino al timone

Durante la finale, è stato rivelato che Stefano De Martino sarà il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027, segnando così l’inizio di una nuova era per la kermesse.

Conclusioni

C’erano tutte le carte in regola per un grande Festival: un cast variegato, nomi di spicco, un bel mix di generazioni e canzoni con potenziale da esportare. Eppure, nel complesso, Sanremo 2026 è risultato spesso noioso, prevedibile e poco memorabile.

Mancano momenti davvero iconici o performance che possano rimanere nella storia recente del festival. A parte la vittoria di Sal Da Vinci,  un evento che ha acceso il dibattito, questa

edizione rischia di essere ricordata più per le polemiche che per la forza delle sue canzoni. Anche perché in gara c’erano brani che molti consideravano più solidi e, soprattutto, più adatti a un contesto internazionale come l’Eurovision.

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