Il manuale proposto da Il Progressista non è l’ennesimo manuale scritto per compiacere i boomer che stanno da vent’anni negli stessi talk show. È uno strumento pensato per chi vuole cambiare le regole del gioco.

Dentro trovi spiegato, passo dopo passo, come decidere a chi parli, quali messaggi mettere al centro e quali errori evitare subito. C’è un focus sugli ultimi giorni di campagna, quando si conquistano davvero i voti, con esempi concreti su come convincere gli indecisi. Non manca la parte su social e media locali, usati bene invece che come megafono vuoto. E alla fine trovi casi reali di campagne vinte e perse, raccontati senza filtri: perché solo vedendo cosa funziona (e cosa no) puoi davvero imparare a non rifare la politica “alla vecchia maniera”.
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Il contesto che rende urgente la partecipazione giovanile
- il 93% dei giovani italiani tra i 18 e i 24 anni si sente escluso dalle decisioni del Paese, questo ci ha detto il sondaggio sulla gen z che abbiamo commissionato a BiDiMedia.
- In Italia, nel 2024, solo il 16,3 % dei ragazzi tra 14 e 17 anni si informa di politica almeno una volta alla settimana; tra i 18-24enni la quota sale a 34,6 %. (Istat)
- È vero però che 76,4 % dei giovani dichiara di essere mediamente o molto interessato alla politica, dimostrando che il problema non è sempre indifferenza, ma senso di esclusione. Istituto Toniolo
- 65 parlamentari su quasi 600 hanno meno di 40 anni; nella fascia 25-29 anni, i deputati sono soltanto 3, pari allo 0,75 % del totale. (Consiglio Nazionale Giovani)
Questi dati mostrano una paradossale situazione: molti giovani vogliono essere coinvolti, credono nella politica come strumento, ma spesso non trovano porte aperte per partecipare.
Perchè c’è bisogna dei giovani in politica?
- Rappresentanza effettiva
Poco o nulla del potere decisionale nel nostro paese è in mano agli under 30, è difficile che le istanze delle nuove generazioni vengano ascoltate davvero. - Innovare le pratiche della politica
Con metodi diversi — trasparenza, uso strategico dei dati, comunicazione digitale consapevole — i giovani possono trasformare gli standard di come si fanno le campagne e il rapporto con gli elettori. - Colmare il divario tra “desiderio” e “azione”
Molti giovani dicono di voler cambiare le cose, ma non sanno come fare. Fornire strumenti concreti (metodi, reti, modelli) è il passo che trasforma la buona intenzione in progetto realizzabile. - Ridurre la distanza istituzionale
Quando le istituzioni sono dominate da “vecchie generazioni”, si crea una distanza culturale: temi nuovi (cambiamenti climatici, diritti digitali, precarietà) rischiano di restare ai margini.
Cosa troverai nell’ebook gratuito
- Un metodo in passi chiari per costruire una campagna.
- Esempi concreti: cosa ha funzionato (e cosa no) in campagne reali.
- Strategie per comunicare nei giorni decisivi.
- Uso efficace di social media e media tradizionali.
- Errori frequenti da evitare.
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Chi ha scritto questo manuale?
Il direttore de Il Progressista, Dario De Lucia, ha curato personalmente oltre 23 campagne elettorali, vincendone 18. Con la sua agenzia Propaganda, ne ha realizzate più di 50 in tutta Italia.
Da questa esperienza è stato scritto un eBook gratuito, “Comunicare per vincere – il manuale della campagna elettorale perfetta”, pensato non solo come strumento di marketing e comunicazione ma come contributo concreto per chi vuole fare politica davvero.

“Negli ultimi anni mi sono reso conto di una cosa: in Italia i giovani che vogliono fare politica partono quasi sempre svantaggiati. Non hanno strumenti, non hanno metodi, spesso non hanno reti. Molti rinunciano ancora prima di iniziare, altri finiscono schiacciati dentro logiche di partito o corrente che li rendono dipendenti dai boomer che giù ci sono e tutto vogliono tranne che lasciare il potere ad altri e il cambiamento dello status quo che li avvantaggia”
– Dario De Lucia
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